lunedì 30 marzo 2020

Artebottega - il Laboratorio di Testaccio




Artebottega
LA STORIA DELLA BOTTEGA

S. Giorgio eseguito nella Bottega a Testaccio
Nei primi del novecento (1920) proveniente dall’Abruzzo, la famiglia di Giovanni  Ferretti, (il nonno) prende possesso di un locale nel popolare quartiere di Testaccio, in via Galileo Ferraris* n. 17 dove inizia un’attività artigianale “il ciabattino”. Qui cresce alla “corte” di Giovanni, Nicola Ferretti, che prende la gestione della “bottega” dando un tono più creativo, diciamo imprenditoriale, iniziando a proporre dei propri modelli di calzature scaturiti dai suoi disegni, per poi  produrle “su misura” con l’aiuto di Ada, la moglie, creatrice di modelli che lei stessa confeziona con la sua professione di “orlatrice” (colei che cuce le tomaie, cioè le parti in pelle delle scarpe). Nel frattempo i due mettono al mondo nove figli... tutti con tendenze artistico-creative. Nessuno però segue le orme dei genitori, anche se tutti conoscitori del “mestiere”.

Ad un secolo di distanza nasce il gruppo artisti di Artebottega a Testaccio, per iniziativa di quattro dei nove fratelli Ferretti, Lucio, Diana, Giorgio e Giuliano... per dare continuità ad una famiglia che non si arresta mai nel produrre e promuovere l’arte e la creatività in ogni sua forma!

(Livorno Vercellese 1847 – Torino 1807) Matematico, fisico. Dedito all’insegnamento universitario nel Museo di Torino, restò famoso per le sue ricerche e sperimentazioni sugli accumulatori, le lampade, le correnti alternate, i trasformatori, che lo portarono a scoprire il campo magnetico rotante, elemento base per il motore elettrico.


2010 Inizia la collaborazione con la
University of California in Rome


fra i primi studenti ospiti del laboratorio nel 2013, Stephanie, Maddie, Alyssa e Michel


nel 2014 il trasferimento nel quartiere Ostiense
a San Paolo fuori le Mura
e di nuovo si torna a Testaccio nell'anno 2019

Sonja, Olivia, Diana, Brenda, Freddie e Adja... inaugurano il nuovo laboratorio
Grande entusiasmo ed apprezzamento da parte di tutti gli studenti  partecipanti al semestre di studio all'estero
nel marzo 2020 l'improvvisa interruzione e partenza degli studenti causa il propagarsi del Coronavirus

...nel frattempo Franco e Giorgio, completano la ristrutturazione e non facendosi mancare il caffè si mettono in quarantena all'interno del laboratorio
































non so come abbiamo fatto ad sistemare il  tutto però è molto funzionale, intimo e bohèmienne



GRAZIE ARTEBOTTEGA DI ESISTERE


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